Il Cannabidiolo come trattamento nei disturbi d’ansia

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cannabidiolo

Il Cannabidiolo (CBD) come trattamento nei disturbi d’ansia e del Disturbo da Stress Post Traumatico (PTSD): nuovi risultati sull’efficacia. 

Il cannabidiolo (CBD) è un metabolita della Cannabis sativa. Ha effetti rilassanti, anticonvulsivanti, antidistonici, antiossidanti, antinfiammatori, favorisce il sonno ed è distensivo contro ansia e panico. Si è rivelato inoltre in grado di ridurre la pressione endooculare ed è un promettente antipsicotico atipico.

CBD è l’acronimo di cannabidiolo, metabolita della più famosa Cannabis, di cui è la seconda sostanza più abbondante, dopo il THC. A differenza di questo, però, il CBD non è psicoattivo, non crea assuefazione e possiede notevoli capacità rilassanti, antinfiammatorie e antidolorifiche, tanto da suscitare sempre maggiore interesse da parte della comunità scientifica.

Le proprietà ansiolitiche del cannabidiolo sono state dimostrate in diverse sperimentazioni cliniche. A queste, recentemente, si sono si aggiunti i risultati di uno studio retrospettivo che confermano l’efficacia del cannabidiolo nel trattamento dei disturbi d’ansia e del sonno.

Evidenze precliniche e cliniche supportano l’utilizzo del cannabidiolo (CBD) nel trattamento dei disturbi d’ansia, incluso il disturbo d’ansia generalizzato (GAD), il disturbo di panico (PD), disturbo post-traumatico da stress (PTSD), disturbo d’ansia sociale (DAU) e disturbo ossessivo-compulsivo (OCD).

Alcuni studi preclinici, inoltre, hanno messo in evidenza la capacità del CBD di ridurre l’istinto dovuto alla paura, suggerendo dunque il suo ipotetico utilizzo nel trattamento della PTSD e nella terapia comportamentale

Uno dei vantaggi dell’uso del CBD è sicuramente legato alla sua alta tollerabilità e alla sua sicurezza, parametri che si mantengono anche ad alte dosi. Oltre ai disturbi d’ansia, il CBD si è scoperto essere efficace anche nel trattamento dei disturbi legati al sonno.

Le proprietà ansiolitiche del CBD, inoltre, sono accompagnate da effetti sedativi irrilevanti e eventi avversi minimi. Queste caratteristiche, nel complesso, fanno del CBD una promettente molecola per la gestione e il trattamento di queste patologie.

Cannabis e disturbo da stress post traumatico.

Il disturbo da stress post-traumatico (PTSD, post-traumatic stress disorder), in psicologia e psichiatria è l’insieme delle forti sofferenze psicologiche che conseguono ad un evento traumatico, catastrofico o violento.

È denominato anche nevrosi da guerra, proprio perché inizialmente riscontrato in soldati coinvolti in pesanti combattimenti o in situazioni belliche di particolare drammaticità o anche come conseguenza di atti di mobbing.

L’emergenza COVID-19 ha creato uno stress elevatissimo nella popolazione, per malattia, per paure, per isolamento, per perdita del lavoro, per insicurezza rispetto al futuro. Ognuno di noi ha vissuto e sta vivendo situazioni pesanti, angoscianti.
La cannabis terapeutica e i cannabinoidi sono possibili soluzioni al trattamento del Disturbo da Stress Post Traumatico (PTSD).

Di seguito il video del  Dott.Marco Bertolotto sulla cannabis e disturbo da stress post traumatico.

 

 

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Regolamentazione Cannabis? Questione di buon senso ~ Santa Sarta
1 giorno fa

[…] e alla sua sicurezza, parametri che si mantengono anche ad alte dosi. Oltre ai disturbi d’ansia, il CBD si è scoperto essere efficace anche nel trattamento dei disturbi legati al sonno. Le proprietà […]

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Cannabis: Risultati promettenti nella lotta contro il COVID-19 ~ Santa Sarta
1 giorno fa

[…] di questi enzimi. I dati iniziali suggeriscono che gli estratti di 13 Cannabis. sativa ricchi di CBD antinfiammatorio (cannabinoide cannabidiolo) possono modulare l’espressione di ACE2 nei tessuti bersaglio di COVID-19 e down-regolare […]