Covid-19: ricetta medica via email o con messaggio sul telefono

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In questo periodo di Covid-19 in cui dobbiamo forzosamente stare in casa, la ricetta medica elettronica ci evita rischi.

La Protezione civile ha emanato una ordinanza, la n. 651 del 19 marzo 2020 (Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili) rendendo obbligatoria (ci vuole purtroppo sempre un’emergenza in Italia come quella in atto del coronavirus) la ricetta medica elettronica – cosiddetta ‘dematerializzata’ – tramite e-mail o con messaggio sul telefono senza più la necessità di recarsi fisicamente presso l’ambulatorio e, soprattutto senza portare in farmacia il promemoria cartaceo.

“Dobbiamo fare di tutto per limitare gli spostamenti e ridurre la diffusione del virus Sars-cov-2. Puntiamo con forza sulla ricetta medica via email o con messaggio sul telefono. Un passo avanti tecnologico che rende più efficiente tutto il sistema sanitario nazionale”. Così il Ministro della Salute, Roberto Speranza, commenta la firma da parte di Angelo Borrelli, Capo Dipartimento della Protezione Civile di un’ordinanza che consente ai cittadini di ottenere dal proprio medico ilNumero di ricetta elettronicasenza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo. Si tratta di un’ulteriore misura che viene incontro alla necessità di limitare la circolazione dei cittadini e di arrestare i contagi del nuovo coronavirus.

“Al momento della generazione della ricetta elettronica da parte del medico prescrittore – si legge nell’ordinanzal’assistito può chiedere al medico il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero l’acquisizione del Numero di Ricetta Elettronica tramite:

  • trasmissione del promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore la casella di posta elettronica certificata (PEC) o quella di posta elettronica ordinaria (PEO);
  • comunicazione del Numero di Ricetta Elettronica con SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore il numero di telefono mobile;
  • comunicazione telefonica da parte del medico prescrittore del Numero di Ricetta Elettronica laddove l’assistito indichi al medesimo medico il numero telefonico”.

Nella stessa ordinanza, disposta di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’intesa del Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, vengono disciplinate anche tutte le modalità operative per farmacie e ASL per i farmaci distribuiti in modalità diverse dal regime convenzionale e per i medicinali che richiedono un controllo ricorrente dei pazienti.

In sostanza, per avere una ricetta medica, non sarà più necessario ritirarla dal medico.

Nel momento in cui si telefona al medico di base per chiedere la prescrizione di un farmaco di cui si ha bisogno, il dottore genera la cosiddetta ricetta elettronica, detta anche dematerializzata (quella bianca per intenderci).

A questo punto l’assistito può chiedere al medico, sempre telefonicamente, di fornirgli il numero della ricetta elettronica e segnerà tale numero su un foglietto come promemoria.

Le modalità per conoscere il numero della ricetta medica, che poi sempre l’assistito, dovrà comunicare in farmacia per acquistare il farmaco prescritto, sono diverse.

Se si è in possesso di una casella di posta elettronica (la mail), si può chiedere al medico una copia della ricetta.

Se si usa il cellulare, si può chiedere al medico di comunicare il numero della ricetta con un sms o per WhatsApp, quest’ultima applicazione permette anche di ricevere l’immagine della ricetta stessa.

Con la ricetta medica elettronica i cittadini possono ritirare il farmaco presso qualsiasi farmacia pubblica e privata del territorio nazionale, anche fuori dalla regione di residenza, ma, diversamente dal passato, se il cittadino si reca a una farmacia fuori dalla regione di residenza, questa non applicherà più ticket e regole di esenzione della regione stessa: grazie al sistema della ricetta dematerializzata, le farmacie applicano il ticket e le esenzioni della regione di residenza dell’assistito. Sta poi alle stesse regioni scambiarsi le informazioni sui medicinali prescritti e, quindi, procedere ai relativi rimborsi compensativi. A partire dal 2018 in tutta Italia il medico può fare soltanto prescrizioni in formato elettronico per farmaci, accertamenti o visite.

Sebastiano Adduso

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