Conte, entro l’estate la gara per la Palermo-Catania-Messina

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Il Premier Conte lo ha annunciato durante la conferenza Stampa

Il Premier Conte ha annunciato durante la conferenza stampa che l’Alta-velocità ferroviaria in Sicilia è inserita nel “Decreto semplificazioni”.

Ad annunciare che l’alta velocità in Sicilia si farà è stato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa di ieri 7 luglio 2020, convocata dal Premier per illustrare il “Decreto semplificazione”.

Conte ha elencato i progetti e gli investimenti pronti per le infrastrutture italiane.  E la rete veloce tra Palermo, Messina e Catania sarà tra i primi cantieri a partire dopo l’approvazione di “Italia Veloce” nel “decreto semplificazioni” da parte del Governo. Da Palazzo Chigi il Primo Ministro ha spiegato che la direttrice ferroviaria Palermo-Catania-Messina sarà in gara già questa estate, perché ritenuta fondamentale e non più rinviabile.

Arriverà finalmente in Sicilia l’alta velocità (e alta capacità di trasporto merci) fra Palermo, Catania e Messina.

“Va in gara quest’estate” ha detto il Premier Giuseppe Conte. Ci sarà anche “potenziamento della Agrigento-Caltanissetta”, la diga di Pietrarossa, la statale 194 ragusana, il collegamento ferroviario Palermo-Trapani via Milo per il quale ancora poche settimane fa l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone aveva protestato.

Il Ponte sullo Stretto invece “Non ci sono novità su quello – ha dichiarato Conte – siamo concentrati sulle opere a terra”.

“Ieri al Cdm – ha sottolineato Conte – abbiamo approvato anche l’elenco di 130 opere strategiche ‘Italia Veloce’, individuate specificamente dal Mit. A queste aggiungiamo pure le per Cortina e di competenza di altri ministeri. Andremo a realizzare speditamente alcune di queste opere. Ora vi do un brevissimo elenco: Alta Velocità di rete Salerno Reggio Calabria; Alta Velocità di rete Palermo Catania Messina, che va in gara già questa estate; Alta Velocità Pescara Roma e Pescara Bari; Alta Velocità Genova-Ventimiglia; Alta Velocità Venezia-Trieste; la Gronda, la 106 Jonica,; ampliamento della Salaria; ampliamento della Pontina, La Ragusana; commissariamento anello ferroviario di Roma; Ponte sulla Scrivia in Liguria che demoliamo e ricostruiamo; Ferrovia pontremolese La Spezia Parma; Ventimiglia potenziamento Agrigento-Caltanisetta; Alta Velocità Brescia-Verona. Commissarieremo inoltre – ha assicurato il premier – 9 dighe sarde, perché la Sardegna ha bisogno di acqua. E ancora: la diga di Pietra Rossa e realizzeremo le varie opere per le Olimpiadi. Questo è il un po’ il florilegio dei cantieri che verranno realizzati”.

Il “decreto semplificazioni” del Governo “Giallo-Rosso” (M5s-Pd-Sinistra) del Premier Conte prevede che le opere saranno commissariate per essere velocizzate. Infrastrutture che la Sicilia attende da decenni e che le precedenti nomenclature politiche hanno solo sbandierato senza poi mai concretizzarle. Anzi dirottando, ad esempio, i fondi inizialmente stanziati per il Ponte sullo Stretto, nella Penisola e particolarmente al Centro-nord.

Infatti una parte di soldi per il Ponte erano già stati stanziati (ma sarebbe più esatto dire per il collegamento superveloce Reggio-Messina-Catania-Palermo). E una volta interrotto il programma di costruzione, invece che essere utilizzati per le infrastrutture nell’Isola quali strade, ferrovie, porti, svincoli, fognature, ecc. (come declamato e assicurato da tutti i trasversali esponenti di Governo e del Parlamento) sarebbero stati al contrario dirottati nella Penisola “… 1 miliardo e 300 milioni già stanziati, approvati e accantonati dal Cipe) furono utilizzati: 300 milioni dal ministero Tremonti (vicepresidente di Forza Italia) nel 2009 per finanziare la perdita dell’ICI. 1 miliardo il governo Monti lo utilizzò nel gennaio 2012 per la 3^ Tav dei Giovi Genova Milano Rotterdam. Ma di questi nel luglio 2013 il governo Letta (noto esponente PD) ne destinò 500 milioni per i progetti della tav Napoli Bari … ”.

L’opera di più grande impatto, però, è certamente la Palermo-Catania-Messina. Al momento è in corso il collegamento Bicocca-Catenanuova (Bicocca è il nome della Stazione di Catania). Un’opera quest’ultima da 400 milioni e lunga 40 chilometri per la quale le ultime stime prevedono l’apertura a settembre dell’anno 2021, potendo incredibilmente per l’Isola percorrere la tratta con una velocità massima di 200 chilometri orari.

Il progetto attualmente in corso, però, è solo una porzione del totale. Il progetto complessivo vale 8 miliardi di euro e permetterà di innalzare la velocità fino a 250 chilometri orari. Secondo le previsioni, la tratta Palermo-Catania sarà coperta in un’ora e 50 minuti, con un risparmio di un’ora, mentre per quella fra Messina e Catania serviranno 45 minuti (al momento servono un’ora e 10 minuti).

L’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Marco Falcone al riguardo ha dichiarato “Dal Governo Conte, con il programma ‘Italia veloce’ abbiamo ricevuto un nuovo lungo elenco di buoni propositi infrastrutturali, grandi cifre e progetti notori su cui, da tempo, il Governo Musumeci ha lavorato completando tutte le fasi autorizzative e progettuali di propria competenza. Da due anni abbiamo invocato la rimozione di ogni ostacolo burocratico, consapevoli di quanto tali infrastrutture siano irrinunciabili per la Sicilia e l’intero Mezzogiorno. Il commissariamento della Ragusa-Catania, ad esempio, era già stato concordato in primavera, mentre per la ferrovia Trapani-via Milo chiediamo da mesi che il presidente Conte intervenga personalmente per rimuovere un ostacolo tanto banale quanto insormontabile: l’attestazione di non assoggettabilità del Ministero dell’Ambiente, lì dove il progetto giace da un anno nei cassetti e dove avevamo inscenato una protesta. E ancora, sulla linea ferroviaria Messina-Catania, il cui ammodernamento ammonta a oltre due miliardi, attendiamo la firma sul progetto dei ministri Costa e Franceschini. E potremmo continuare.  La sintesi, allora, è ancora oggi l’unica possibile: alle parole da Roma devono seguire i fatti”.

Nell’immagine di copertina la conferenza stampa del Premier Conte con a lato a Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli e la Ministra della Digitalizzazione, Paola Pisano. A destra la tratta ferroviaria a binario unico tra Catania e Messina in prossimità di Capo Sant’Alessio (ME).

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